TOUR ALGERIA I MILLE VOLTI TRA ANTICA ROMA E IL DESERTO PIU’ BELLO AL MONDO!

TOUR ALGERIA  I MILLE VOLTI TRA ANTICA ROMA E IL DESERTO PIU’ BELLO AL MONDO!
Tipologia:
Tour
Periodo:
24 aprile 14 giorni trasferimenti voli pensione completa visto guide e ingressi come da progr
Durata:
7 giorni e oltre
Partenza
Valle d'Aosta
€ 3.420,00
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Programma

ALGERIA

I MILLE VOLTI TRA ANTICA ROMA E IL DESERTO PIU’ BELLO AL MONDO!

24 APRILE – 14 GIORNI

 

In virtù dell’enorme estensione del suo territorio, abbiamo scelto un viaggio che senza meno da un’idea di completezza delle meraviglie che l’Algeria ha da offrire! L’Algeria costituisce il punto di congiunzione tra due mondi del tutto diversi: la sterile vastità del Sahara che termina solamente ai margini delle savane dell’Africa nera, e l’Africa ancora mediterranea, dove il blu del mare trascolora nel bianco delle case di Algeri. È una terra dalla dimensione inconsueta, permeata di una bellezza per molti versi inaspettata e in gran parte ancora da scoprire. Le regioni costiere e dell’immediato entroterra conservano siti archeologici di assoluta rilevanza, come le città romane magnificamente conservate di Timgad, Djemila, Tipasa e Costantine. Ma l’avventura continua sino ad immergersi in un ambiente tra i più coinvolgenti del mondo. Il grandioso deserto dell’Acacus uno degli angoli più spettacolari dell’intero deserto del Sahara! E’ un itinerario che vuole offrire la possibilità di gustare, in 4X4, gli aspetti più belli del grande deserto: le scenografiche aree di dune, gli impressionanti torrioni d’arenaria erosi in forme bizzarre che fuoriescono dalla sabbia e i colori che solo questo deserto offre. Il canyon di Djeran che attraversa l’Acacus, dove si trovano ripari nascosti con stupende pitture rupestri preistoriche. Raggiunto il circo di montagne di Tin Merzouga, condotti dalle esperte guide Tuareg, entreremo in un mondo dove tutto è rimasto immutato da millenni. Si avrà la possibilità di assaporare sino in fondo il deserto, ed effettuare splendide camminate addentrandoci in questo magico mondo di rocce, di sabbia, di silenzi e di colori. Le notti sotto le stelle attorno al fuoco ci lasceranno emozioni che rimarranno con noi per tutta la vita.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno – 24 Aprile:         AOSTA – ALGERI - DJANET  
Incontro con i signori partecipanti nei luoghi convenuti e successiva partenza per l’aeroporto di Torino Caselle. Dopo le operazioni di imbarco partenza con volo di linea per Algeri via Roma. Pasti e intrattenimenti a bordo. Arrivo in aeroporto e transfer  privato con breve visita della città di Algeri.
La mezza giornata è dedicata alla visita della capitale, chiamata anche “La Bianca” perché vista da lontano appare come una movimentata distesa di palazzi e case intonacati a calce. La metropoli, che conta circa un milione di abitati, si è sviluppata su una serie di colline: ciò le ha conferito una struttura mossa, fatta di ripide strade e scalinate. Curiosamente l’abitato non gravita interamente sul mare, ma come ci si attenderebbe da una città portuale, e tra un quartiere e l’altro si aprono vasti spazi verdi e zone non edificate. La parte più recente, di chiara impronta francese, e bella ed elegante, con evidenti richiami all’architettura residenziale parigina e ariosi viali – o, meglio, boulevard – alberati. Più affascinante è però l’antica casbah, vera città nella città, fatta di viuzze tortuose e strette, dallo sviluppo irregolare, dove si respira un’atmosfera di altri tempi sulle quali si affacciano abitazioni dalle finestre arabeggianti, non di rado decorate da  splendidi mosaici. In questo autentico dedalo, artigiani di ogni genere hanno le loro minuscole botteghe, dai vetrai ai fabbri, dai falegnami ai ciabattini. Qui si trovano anche alcuni dei monumenti più importanti, tra cui i resti della cinta muraria, diverse moschee e alcuni musei. In aperto contrasto con la casbah, la parte bassa di Algeri, completamente ricostruita dai francesi durante il controverso periodo coloniale, è caratterizzato da quartieri di rappresentanza, dove avevano sede gli uffici dell’amministrazione e le abitazioni dell’alta borghesia. Durante la giornata visiteremo il giardino d’Essay e il Museo delle Belle Arti, le cui collezioni includono opere di orientalisti francesi e italiani. Al termine ritorno in aeroporto in tempo utile per il volo verso Djanet. Trasferimento in hotel e pernottamento. Nessun pasto previsto.

2° giorno – 25 Aprile:          OASI DI DJANET – ARCHI E PICCHI DI ALIDEMMA                   
Djanet si adagia con il suo esteso palmeto a circa 1000 metri di altitudine nel cuore del Tassili N’Ajjer, l’immenso altopiano di arenaria che qui si interrompe precipitando con una scarpata di oltre 500 metri nella pianura dell’Erg d’Admer. Tempo a disposizione per una passeggiata nell’Oasi, antico emporio carovaniero e area stanziale dei tuareg, che si compone di tre insediamenti. Tra questi il vecchio Ksar di Mihan Abbarbicato alla montagna. Successivamente partenza in direzione sud. Ci attende Alidemma con la sua selva di picchi rocciosi che emergono da impalpabili sabbie dorate e monumentali archi di pietra che al tramonto si tingono di rosso. Sistemazione al campo tendato. Pensione completa.

3° giorno – 26 Aprile: ALIDEMMA – MONKHOR – TORRIONI E DUNE – EL BERIDJ 
Lasciati i castelli e gli archi di Alidemma, proseguiremo con i fuoristrada alla volta di Monkhor. Qui l’occhio può cogliere una panoramica immensa su distese di sabbia e roccia, e in questo paesaggio andremo alla scoperta di tracce di insediamenti preistorici. Piegando leggermente verso nord est vedremo profilarsi all’orizzonte l’Oued El Beridi, che si dirama in un labirinto di Canyon laterali dove gli anfratti custodiscono splendidi esempi di arte parietale preistorica sahariana. El Beridi, dove trascorreremo la notte, è la porta di accesso al fantastico mondo del Tadrat. Più avanti vedremo aprirsi un vasto spazio movimentato da dune, con corridoi di sabbia vellutata intervallati a formazioni rocciose. Entreremo in un mondo fiabesco e allo stesso tempo in un grande, affascinante museo di arte rupestre. Sistemazione al campo tendato. Pensione completa.  

4° giorno – 27 Aprile: TADRAT ACACUS - MOUL N’AGA E LE FORME SONTUOSE
Situato a sud est del Parco Nazionale del Tassili N’Ajjer, 200 chilometri circa a sud est dell’Oasi di Djanet, il Tadrat Acacus è considerato uno dei più bei deserti del mondo!
Questa regione del Sahara è Parco Nazionale ed è classificata Patrimonio dell’Umanita dall’Unesco non solo per la sua diversità geografica e le peculiarità geologiche (vi si trovano praticamente tutti i tipi di deserto in un perimetro abbastanza ridotto) ma anche per la presenza di preziose testimonianze dell’arte rupestre primitiva. Numerose spedizioni hanno esplorato nel corso degli anni il Tadrat Acacus scoprendo rilevanti testimonianze di arte rupestre. Giornata dedicata alla scoperta del sito di Moul N’Aga dove le dune accerchiano enormi falesie e spirali di sabbia sembrano inghiottire torri di arenaria. In questo anfiteatro di dune disseminato di castelli di arenaria, che si accende di colori stupendi nella luce del tramonto e al sorgere dell’alba, poseremo il campo tendato per la notte. Pensione completa.

5° giorno – 28 Aprile: TADRAT ACACUS - LE DUNE ROSSE DI TIN MERZOUGA .
L’area deL Tadrat, che nella lingua dei Tuareg significa “La Montagna”, è un vero labirinto che il lavoro millenario dell’erosione ha modellato in forme sontuose e sorprendenti. Qui il Sahara si manifesta in tutta la sua bellezza, nella geometria di forme, nei suoi silenzi. In questa giornata ci aggireremo tra immensi canyon dove si innalzano falesie smerigliate dalla sabbia e dal vento, dune dai caldi riflessi arancione od ocra che vanno all’assalto di speroni di roccia. Percorrendo un paesaggio mozzafiato raggiungeremo Tin Merzouga, letteralmente “La duna che parla”. E infatti qui le dune, altissime, fulve, ci riservano uno degli spettacoli più indimenticabili specialmente al tramonto. Campo tendato nella cornice di alte dune. Pensione completa.

6° giorno – 29 Aprile: T. ACACUS - LE GOLE DI IN DJERANE E ARTE RUPESTRE .
Penetreremo all’interno dell’Oued N’Djerane seguendo i meandri del fiume fossile tra gole profonde, muraglie di roccia modellate dall’erosione e traforate da una miriade di caverne, sabbie dai colori smaglianti che creano contrasti cromatici di grande bellezza. Nel letto di questo Oued, andremo alla scoperta di una zona ricchissima di grotte e pitture rupestri intatte, immagini preistoriche che ci riconducono alla vita e all’ambiente del Sahara in epoche lontane, quando il clima permetteva il prosperare della Savana e di macchie di boscaglia. Sistemazione al campo tendato. Pensione completa.

7° giorno – 30 Aprile: TADRAT ACACUS – I FARAGLIONI DI TAGHARGHART E “LE  MUCCHE CHE PIANGONO”  
In mattinata, dopo aver visitato altre stazioni di arte rupestre lasciamo l’Oued N’Djerane per proseguire in direzione nord ovest. Abbandoniamo quindi la strada asfaltata per dirigerci nelle distese del deserto e raggiungere, ai margini delle dune dell’Erg D’Admer, il sito di Tagharghart, che si staglia con i suoi imponenti faraglioni rocciosi, su cui sono incisi splendidi graffiti, famosi quelli delle “Vacche che piangono”. Sistemazione al campo tendato. Pensione completa.

8° giorno – 01 Maggio:    TAGHARGHART – LA GUELTA DI ESSENDILENE                  .
Costeggiando in direzione nord la distesa di Dune dell’Erg d’Admer, che si staglia ad ovest come una muraglia, raggiungiamo l’Oued Essendilene, che si incunea tra i rilievi rocciosi del Tassili N’Ajjer. Lasciamo i fuoristrada e precorriamo a piedi uno stretto canyon che ci condurrà tra oleandri, acacie e tamerici, ad una sorgente che forma uno specchio d’acqua incastonato tra vertiginose pareti. Sistemazione al campo tendato. Pensione completa.

9° giorno – 02 Maggio:      ESSENDILENE – TIKABAOUINE – DJANET                          .
Concludiamo il viaggio in uno degli angoli più belli del Sahara. A Tikabaouine ci attende una splendida distesa di colonne di arenaria tra corridoi di sabbia finissima che rendono il paesaggio surreale. Dopo il pranzo raggiungeremo Djanet. All’arrivo camere in hotel a disposizione sino al trasferimento in aeroporto. Pensione completa.

10° giorno – 03 Maggio:   DJANET – ALGERI
Alle prime ore del giorno trasferimento in aeroporto per il volo diretto ad Algeri. Arrivo e trasferimento in hotel. tempo libero per relax. In tarda mattinata continuazione delle visite della capitale algerina. Pensione completa. Pernottamento in hotel.

11° giorno – 04 Maggio:          ALGERI – COSTANTINE – ESCURSIONE A TIDDIS              .
In mattinata trasferimento in aeroporto e partenza per Constantine. All’arrivo trasferimento in hotel, quindi visita della città. Pranzo. Nel pomeriggio escursione a Tiddis che dista una trentina di chilometri, attraversando un paesaggio collinare di notevole fascino. La meta è l’antica città romana di Castellum Tidditanorum, sorta nel I secolo d.C. sulle ripide pendici di una montagna posta all’imboccatura della profonda gola di Khreneg, scavata dallo wadi Rhumel. La posizione strategica obbligò i suoi costruttori ad adattare alla particolare conformazione del terreno i classici canoni urbanistici romani, basati su una griglia regolare di strade incrociantesi ad angolo retto. Ne risultò un centro abitato piuttosto inconsueto, perfino disordinato, articolato su terrazze in parte scavate nella roccia e in parte sorrette da muraglioni, collegate tra loro da vie in forte pendenza quando non addirittura da scalinate. La totale mancanza di sorgenti, inoltre, rese necessaria la costruzione di enormi cisterne dove veniva raccolta l’acqua piovana; queste strutture costituiscono una peculiarità dell’antico abitato. Oltre ad esse si possono osservare le mura cittadine, nelle quali si apriva tra l’altro una porta monumentale, i resti di un tempio consacrato a Saturno, quelli di un tempio semi-ipogeo di Mitra, un complesso termale risalente al III secolo d.C., due basiliche cristiane databili al V secolo. La cosiddetta Villa dei Mosaici conserva dei bei pavimenti policromi, oltre a una pressa per l’olio. Al termine della visita ci dirigiamo a Constantine (Qusantinah in arabo), per il pranzo. Questa grande metropoli, capitale dell’omonima provincia, sorge sui resti dell’antica città numida – poi romana – di Cirta; dall’aspetto piuttosto pittoresco,  si estende su un plateau roccioso spaccato dalla vertiginosa gola scavata dallo wadi Rhumel, scavalcata da arditissimi ponti. Nel pomeriggio visita al centro storico e al locale museo archeologico. Percorso di ritorno a Constantine. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

12° giorno – 05 Maggio:          COSTANTINE – ESCURSIONE A LAMBESI E TIMGAD
Attraversiamo la regione dei chott (laghi salati) in direzione sud. Prima tappa del giorno è la fortezza legionaria di Lambesi, a 130 chilometri da Constantine, protetta da una solida cinta muraria e divenuta sede della Terza Legione Augusta sotto il regno di Adriano; accanto ad essa si sviluppò poi una vera e propria città. A colpire l’attenzione, oltre l’anfiteatro e l’arco onorario di Settimio Severo, è soprattutto l’imponente mole del cosiddetto Palazzo del Pretorio, eccezionalmente ben conservato. Proseguiamo per una ventina di chilometri circa raggiungendo le rovine di Timgad, situate in un’area pressoché desertica a circa 160 chilometri in linea d’aria dalla costa del Mediterraneo: oggi pare strano che i Romani si fossero spinti così all’interno di un territorio tanto riarso, ma nel 100 d.C., quando i veterani dell’imperatore Traiano la fondarono col nome di Marciana  Traiana Thamugadi, le campagne circostanti erano ben più verdeggianti e le precipitazioni meno rare. La città, perfettamente quadrata, è divisa a metà dal decumano massimo, che correva da est a ovest. Il cardine massimo, invece s’interrompeva dopo aver diviso in due il settore settentrionale dell’abitato; la zona meridionale era in parte occupata dal Foro e da altri edifici pubblici, tra cui il grande teatro. Sulle vie cittadine, tutte rettilinee, si affacciavano innumerevoli abitazioni private, botteghe, laboratori e locali pubblici. Le porte urbiche si aprivano all’estremità delle direttrici principali, affiancate da lunghi porticati; l’accesso occidentale alla città era ornato dal maestoso arco onorario dedicato a Traiano. Inizialmente Timgad fu cinta di mura, che però caddero presto in disuso, come dimostrano i numerosi edifici sorti al di fuori del primitivo reticolato e non più allineati con esso, tra i quali spiccano il grande Capitolium e un enorme santuario. Nell’abitato sorgevano una basilica, una biblioteca, un grande mercato, tre templi, 14 complessi termali, oltre a fabbriche di ceramiche e altri impianti produttivi, molti dei quali sono ancora ben riconoscibili. Timgad è inserita nell’elenco dei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Pensione completa.

13° giorno – 06 Maggio:        COSTANTINE – DJEMILA – ALGERI
In mattinata, partiamo per una delle più straordinarie città romane giunte fino a oggi, i cui resti monumentali sono giustamente famosi: la splendida Curculum. L’insediamento, che dista 120 chilometri, venne fondato, sul finire del I secolo d.C. in una zona montuosa dell’entroterra algerino, dall’imperatore romano Nerva che qui volle insediare una colonia di veterani sul luogo di una piccola comunità berbera. L’antica metropoli occupa uno stretto altopiano situato fra le gole di Betama e Guergour, in posizione dominante sulle colline adiacenti e sull’abitato dell’odierno villaggio di Djémila. Nel corso del II secolo d.C. la città fu protagonista di una fase di grande prosperità, che le permise di abbellirsi e dotarsi di edifici pubblici sempre più fastosi, Al contempo, l’insediamento si sviluppò notevolmente e dovette espandersi oltre la cinta muraria originaria; sorsero così nuovi quartieri disposti lungo le pendici della collina, a sud del primitivo complesso urbano. Le rovine, particolarmente ben conservate, comprendono due fori (fatto piuttosto inusitato), un teatro, una basilica, un mercato, un grande complesso termale e i resti di numerose abitazioni, botteghe e locali pubblici. L’accesso al Foro settentrionale, più antico, è segnato da un grande arco onorario, mentre sul Foro Meridionale – voluto da Caracalla, al quale fu dedicato il superbo arco onorario – si erge la mole del tempio di Settimio Severo. Per lo straordinario stato di conservazione dei suoi monumenti, nel 1982 il sito archeologico è stato inserito nell’elenco dei patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Nel pomeriggio, partenza alla volta di Algeri, che si raggiunge con un trasferimento di circa 310 chilometri. Pensione completa. Alle prime ore del mattino trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro a Torino via Roma. Arrivo, dopo il ritiro dei bagagli, trasferimento con mezzo privato per la Valle d’Aosta.

SISTEMAZIONI PREVISTE o similari

Algeri            Algeri ST Hotel 3*

Djanet           Taradart Village o Dar Dhiaf 3*

Costantine     Ibis Hotel 3*

Deserto         tenda tipo igloo

Pernottamenti

Per le notti previste in campo si utilizzano tende tipo igloo a due posti e materassini in gommapiuma. Tutti gli equipaggiamenti sono forniti dall’organizzazione, tranne sacco a pelo e cuscino. Per l’allestimento delle tende si richiede un aiuto da parte dei partecipanti. L’albergo di Djanet è molto semplice, ma le camere dispongono di bagno privato e doccia calda.

Caratteristiche del viaggio e grado di difficoltà – Viaggio- spedizione di straordinario interesse paesaggistico. Tappe non troppo impegnative. Acqua per lavarsi in quantità molto moderata, temperature calde di giorno ma fredde nella notte.

DA SAPERE

La sistemazione in tenda al campo e in hotel modesto a Djanet implica la rinuncia alle comodità cui siamo abituati. Un viaggio anche breve nel deserto richiede sempre spirito di adattamento. I pasti durante la sistemazione al campo sono preparati da un cuoco dell’organizzazione. Il pranzo come d’abitudine nei circuiti di questo genere, è tipo picnic, piuttosto frugale. La cena è il pasto caldo della giornata. Si cena sotto le stelle con tavolo e sedie.

UN VIAGGIO PER...

Il Sahara iconografico e magico, per chi ama le emozioni che il deserto sa offrire. Ai brevi percorsi in fuoristrada il viaggio alterna piacevoli camminate in scenari sempre vari e incantevoli e la scoperta affascinante dell'arte rupestre che ci riporta alle antiche civiltà agro-pastorali. In uno degli angoli più belli del Sahara. Un viaggio per  chi  ha grandissimo spirito di adattamento. Altresì un viaggio per chi desidera scoprire le più preziose gemme archeologiche e monumentali dell’Algeria. Un affascinante incontro con un Paese dove le vestigia del passato romano, al contrario di quanto siamo abituati, non sono circondate dalla modernità e dal cemento, ma solo da grandiosi panorami naturali.

Formalità burocratiche - E’ richiesto il visto consolare. Necessario il passaporto  con validità di almeno 6 mesi dalla data di partenza, nessun visto o timbro di Israele, 3 fototessere a colori. Per l’ottenimento del visto, che sarà effettuato a cura della nostra organizzazione, sono necessari circa 20 giorni.

Disposizioni sanitarie - Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria.

ALGERIA > INFO UTILI
Nonostante la sua posizione nel cuore del Mediterraneo, la passata tradizione turistica dovuta alla gran de attrattiva esercitata soprattutto dall’ambiente sahariano, l’Algeria non ha una mentalità turistica nella conservazione e gestione delle strutture alberghiere che de notano, al di fuori di poche città,   grandi   carenze   dovute   a   trascuratezza   e    ad   una    non   puntuale    manutenzione. Nel Sud sahariano i percorsi si snodano in prevalenza su piste con tratti in fuoripista, le strade asfaltate che collegano le oasi del Grand Erg Occidentale possono essere invase da cumuli di sabbia portata dal vento che possono comportare ritardi sui normali tempi di percorrenza. .

STAGIONI E CLIMI
La fascia costiera: L'Algeria si affaccia con una lunga linea costiera (1000 km circa) al Mediterraneo. Questa fascia presenta i caratteri tipici del clima mediterraneo con precipitazioni concentrate soprattutto nel semestre freddo e molto scarse in estate. Le regioni sahariane: Nelle zone sahariane il clima è arido con forti escursioni termiche. L’area sahariana orientale è la più piovosa, mentre a sud e ad ovest le precipitazioni sono più scarse. Il periodo climatico più indicato per il viaggio nel Sahara va da ottobre ad aprile. Nei mesi invernali la temperatura oscilla di giorno tra i 18 e i 25 °C scendendo nella notte intorno ai 5/9 °C, con punte minime vicine allo 0 °C. Ottobre ed aprile registrano in genere massime sui 30 °C e minime sui 15°C. La bassa percentuale di umidità rende più facilmente sopportabili sia il caldo che il freddo.

ELETTRICITÀ
La corrente elettrica è di 220 Volts. Prese elettriche tipo C (a due poli) ed F (tipo tedesco) in uso anche in Italia. Non occorre adattatore. Un consiglio sempre utile per chi viaggia è di acquistare un utile "kit di adattatori di prese". Questi kit sono economici, completi e di piccolo ingombro e si possono acquistare nei negozi di elettricità o su internet. La loro funzione è adattare la spina elettrica delle vostre apparecchiature (phon, telecamere, cellulari, ecc.) a qualsiasi presa che troverete nei vari paesi che visiterete.

TELEFONO
Telefoni cellulari: Buona la copertura della rete GSM nelle città. Consigliamo di contattare il proprio fornitore per maggiori informazioni sugli accordi di roaming internazionale.

PREPARARE LE VALIGIE...

BAGAGLIO
In linea generale è importante, nella scelta del bagaglio, tenere presente il tipo di viaggio che ci si accinge ad intraprendere. Nei viaggi che prevedono percorsi in fuoristrada sono consigliate borse morbide, possibilmente impermeabili, ad apertura orizzontale e dotate di lucchetto: essendo di minore ingombro rispetto alle valigie rigide, la loro sistemazione sui veicoli risulta notevolmente semplificata. Per evitare la polvere che si deposita in genere durante i percorsi su strade sterrate o piste, sono consigliate le apposite sacche con chiusura a zip, di materiale lavabile, all’interno delle quali poter inserire il proprio bagaglio.

IL VESTIARIO PER IL VIAGGIO
La scelta del vestiario per il viaggio deve rispondere in generale a criteri di praticità e comodità, rispondenza al clima ed all’ambiente. Si consiglia pertanto di:

  • optare per indumenti sportivi e confortevoli e calzature molto comode
  • escludere i capi in fibre sintetiche, che impediscono la traspirazione corporea, special-mente negli ambienti a clima caldo
  • scegliere l’abbigliamento adatto al clima dei luoghi che si intendono visitare senza dimenticare che anche nei paesi a clima caldo possono verificarsi sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte
  • evitare gli indumenti con colori appariscenti o vivaci negli ambienti popolati dagli ani-mali: una regola questa che si colloca nel rispetto della natura e che faciliterà l’ap-proccio con la fauna locale
  • evitare l'abbigliamento di tipo mimetico militare o assomigliante ad uniformi di tipo militare tassativamente vietato nella maggior parte dei Paesi africani.

Il vero viaggiatore si veste “a strati”
Un principio fondamentale da tenere poi presente quando si scelgono i capi di vestiario per un viaggio è quello dell’abbigliamento “a strati”: è molto meglio infatti avere tanti capi leggeri o di medio spessore da indossare, se necessario, sovrapposti, piuttosto che uno solo pesante. Tale tecnica consente di adeguare il grado di copertura corporea alle variazioni climatiche e di ottenere un’efficace protezione contro gli sbalzi di temperatura e il vento.

Lista consigliata
Consigliati abiti pratici e leggeri per il giorno (copricapo, camicie e T-shirt in cotone leggero, pantaloni lunghi di tela o tipo bermuda. Capi più pesanti per il periodo invernale. Calzature comode per le escursioni e da riposo.

Equipaggiamento complementare per il viaggio in Algeria
Raccomandiamo scarpe da trekking (con suola non liscia) per chi effettua escursionismo nel deserto su terreni anche rocciosi.
Per chi effettua itinerari che prevedono pernottamenti in tenda ricordiamo:

  • il cuscino e il sacco a pelo (quest’ultimo con le caratteristiche tecniche più rispondenti al periodo climatico nel quale si effettua il viaggio)
  • borraccia e zainetto per le escursioni giornaliere
  • una piccola torcia elettrica o lampada frontale con batterie di ricambio
  • salviette igieniche e necessario per la toeletta.
  • Per chi effettua itinerari che prevedono pernottamenti in tenda nel periodo invernale (nel deserto la temperatura può scendere anche fino a 0° -5°C) consigliamo:
  • giacca a vento o piumino
  • un pile caldo o un maglione pesante per la sera
  • una tuta pesante felpata per la notte.
  • Per   chi   effettua   itinerari   che   prevedono   il   pernottamento   nel   piccolo    Rifugio    del Colle dell'Assekrem (a 2700 metri circa di altitudine) nelle montagne dell'Hoggar, ricordiamo di dotarsi di un sacco a pelo di peso adeguato alla stagione (minime 10°C in ottobre, 3/5°C in dicembre e gennaio).
  • Un consiglio sempre valido quando si pernotti in hotel di località minori:
  • prevedere un lenzuolo o sacco lenzuolo da utilizzarsi nel caso che lo standard di pulizia non sia adeguato ai nostri parametri.

PICCOLA FARMACIA DA VIAGGIO. CONSIGLI SANITARI E PRECAUZIONI IGIENICHE

Quando ci si reca in un Paese extra-europeo, è necessario sottoporsi prima di partire alle vaccinazioni o profilassi raccomandate o consigliate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ci si rivolgerà perciò al Centro di Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza. Molte infezioni alle quali ci si espone durante un viaggio possono essere prevenute anche grazie ad una corretta informazione. Ogni vaccinazione o profilassi deve perciò essere sempre accompagnata da un comportamento consapevole e da una corretta condotta attuabile attraverso piccoli accorgimenti, che possono spesso sembrare ovvi ma che bisogna comunque sempre tenere presenti nella pratica.

Prima della partenza
Sottoporsi ad una visita medica di controllo per verificare che eventuali disturbi già presenti non si s

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