GRAN TOUR ALTOPIANO ANDINO AGUA, TIERRA Y SAL

GRAN TOUR ALTOPIANO ANDINO AGUA, TIERRA Y SAL
Tipologia:
Tour
Periodo:
08 ottobre 20 giorni trasferimenti voli hotel come da programma visite guide
Durata:
7 giorni e oltre
Partenza
Valle d'Aosta
€ 5.890,00
scarica volantino

Programma

GRAN TOUR ALTOPIANO ANDINO
AGUA, TIERRA Y SAL
NORD ARGENTINA – NORD CILE & BOLIVIA
GRANDE TRAVERSATA DA SALTA A LA PAZ!
I Magnifici paesaggi andini tra canyons,
lagune, vulcani, salares e città coloniali!
UN VIAGGIO MAGNIFICO! Si attraverseranno alcuni dei paesaggi più emozionanti
dell’intero continente. Da Salta, città coloniale del Nord Argentina, si parte per
un’avventura memorabile via terra che porta alla scoperta della regione settentrionale
argentina per proseguire poi verso San Pedro de Atacama, capitale archeologica del
Cile, per raggiungere infine in uno strepitoso viaggio in 4X4, il Salar de Uyuni in
Bolivia, la distesa di sale più grande del pianeta! Una natura spettacolare tra le vallate
andine, dove si aprono gli scenografici paesaggi del Salar de Uyuni e le inaspettate e
spettacolari lagune colorate di alta quota, popolate da vigogne e colonie di fenicotteri
rosa, che si incontrano viaggiando in un deserto colorato e sempre diverso. Il viaggio
termina dopo la visita di La Paz con le rovine preincaiche di Tiahuanaco e lo sfarzo
barocco coloniale di Sucre e Potosì (patrimonio Unesco) ricche e fiere delle bellezze
architettoniche che ancora testimoniano il loro opulento e glorioso passato.

8 OTTOBRE – 20 GIORNI

PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno – 8 Ottobre: AOSTA SALTA (Argentina) .
Incontro con i signori partecipanti nei luoghi convenuti e successiva partenza con
Bus riservato per l’aeroporto di Torino Caselle. Dopo le operazioni di imbarco
partenza con volo di linea per Salta via scali intermedi. Pasti, intrattenimenti e
pernottamento a bordo.
2° giorno – 9 Ottobre: ARRIVO A SALTA – VISITA CITTA’ .
Nella tarda mattinata arrivo a Salta. Dopo il disbrigo delle formalità doganali,
incontro con la guida e trasferimento per l’Hotel. Resto della mattinata libera per
riposo. Pranzo libero. Nel pomeriggio visita guidata della città coloniale del Nord
Argentina.
Il tour includerà i siti di maggiore interesse della città. La città stessa è
assolutamente affascinante. Fondata nel 1582, conserva ancora un architettura in
stile coloniale, circondata da colline. E 'il posto giusto per conoscere una parte
importante della cultura e del passato del paese. Si inizierà con la visita di Piazza 9
luglio dove si potranno ammirare case storiche, come il Convento di San Bernardo,
che è il più antico edificio religioso a Salta, con la sua porta fatta di carrubo e
scolpito dai nativi. Si tratta di un tesoro d'arte di questa provincia, si prosegue con
la visita della Torre della chiesa di San Francisco alta 53 m. Imponente è altresì la
Cattedrale che conserva i resti umani del generale Martín Miguel de Güemes, l'eroe
locale che combatté per l'indipendenza. Molto vicino si trova la Chiesa di San
Francesco, una delle più belle chiese cattoliche del Nord Argentina: costruita nel
1796, combina stile barocco con ornamenti neoclassici italiani. Altra tappa
obbligatoria è il Museo Archeologico Mountain High (MAAM), che mantiene un
tesoro archeologico veramente prezioso, testimonianza della presenza del Inca nella
zona. Ai piedi della collina di St Bernardo, di fronte alla città, sorge il monumento
del Generale Güemes che si distingue in quanto scavato nella pietra della stessa
collina con la figura in bronzo dell'eroe su di esso. Sulla via del ritorno, sosta al
mercato dell'artigianato di Salta, che risale al al 18 ° secolo. Al termine rientro in
Hotel. Cena libera e pernottamento.
3° giorno – 10 Ottobre: SALTA – CAFAYATE – SALTA .
Prima colazione in Hotel. Si inizierà il tour raggiungendo la Valle Lerma, passando
per gole e villaggi pittoreschi come Cerrilos, La Merced, Ampascachi, e La Viña,
dove si trova una bellissima struttura chiamata Posta de la Cabra, circondata da un
ambiente pacifico, e con vista sulle montagne incorniciate da bellissimi alberi. Si
prosegue poi per Alemania, al limite con le Valli Calchaquíes, in cui i colori si
moltiplicano in questa gola, in tutte le loro sfumature. Su un lato della strada, lungo
il fiume Las Conchas, l'erosione del vento ha costruito una serie di formazioni
naturali come La Garganta del Diablo (la gola del diavolo), e El Anfiteatro
(l’Anfiteatro), l'enorme crepa della collina che costituisce una spettacolare scenario
roccioso, Los Castillos (i Castelli), e di altre forme fantastiche, a seconda della
fantasia soggettiva e dai diversi momenti della giornata in cui i raggi del sole
illuminano le montagne del bosco magico. Proseguendo si arriva a l'unione delle
valli di Santa Maria e Calchaqui con Quebrada de las Conchas, cin vista alle colline
di Tres Cruces e Morales. Cafayate sorge all'interno di questa struttura collinare, ai
piedi della stessa collina di San Isidro, delimitata dai fiumi e all'interno di una
cintura di vigneti. Prima di fare ritorno a Salta, si visiterà una cantina. Al termine
rientro verso Salta. Pranzo e cena liberi. Pernottamento in Hotel.
4° giorno – 11 Ottobre: SALTA – HUMAHUACA – PURMAMARCA .
Prima colazione in Hotel. Partenza per la visita di una delle regioni più spettacolari
dell’Argentina. Nel 2003, la Quebrada de Humahuaca è stata dichiarata
dall'UNESCO come Patrimonio Mondiale nella categoria Paesaggio Culturale.
Questo tour porta da Salta attraverso la Provincia di Jujuy, viaggiando ed
esplorando la splendida campagna contornata da villaggi che coprono circa 10.000
anni di storia. Da sud a nord, la Quebrada de Humahuaca è all’interno di un
Vulcano, dove le montagne scendono bruscamente verso le verdi colline e lasciano
il posto alle diverse tonalità del marrone. Si prosegue rimanendo sul lato del Rio
Grande, sopra la città di Tumbaya, famosa per la sua chiesa costruita nel 1796.
Successivamente si giungerà a Purmamarca, città di leggende e cantanti, con una
chiesa dedicata a Santa Rosa de Lima risalente al 1648. Si percorrono gli ultimi 300
chilometri della Ruta 40 attraversando un Paesaggio di alture che si
sovrappongono, come un immenso tappeto che è scivolato contro il cielo.
Spariscono gli alberi. Si moltiplicano gli orizzonti di pietra. Spuntano i cactus. Si
sale verso il villaggio bianco di Purmamarca, che sta ai piedi della «Montagna dei
sette colori», frutto di sedimenti trasportati dall’oceano, dai fiumi, dal ghiaccio, che
si sono fusi trasformando la roccia in un arcobaleno minerale, di colori che in
natura è raro ammirare. Stupefacente! Il tour prosegue con la visita di Tilcara
Pucara (antica fortezza indiana), ora ricostruita, è una chiara dimostrazione dello
splendore dei suoi antichi abitanti, il Tilcara. A nord, dopo aver attraversato
Huacalera e il tropico del Capricorno, si raggiunge Uquía, dove sorge una delle più
importanti Chiese collezioni de "Angeli Arcabuceros" esempi emblematici della
pittura Cuzco. La città di Humahuaca, nel cuore della Gola, attende il visitatore
pieno di attrazioni naturali, storia e cultura. Quest'ultimo mette in evidenza il
monumento agli eroi di indipendenza e di immagine di San Francisco Solano, che
fa la sua comparsa ogni pomeriggio nella piazza centrale per benedire il popolo.
Ritorno a Purmamarca. Pranzo libero. Cena e pernottamento in Hotel.
5° giorno – 12 Ottobre: HUMAHUACA – SAN PEDRO DE ATACAMA (CILE) .
Prima colazione in Hotel. Partenza verso il confine con il Cile. La giornata inizia
con l’escursione alla Salina Grande, si prosegue poi verso il Paso de Jama (confine
con il Cile). Il viaggio parte nelle prime ore del mattino seguendo quelle che sono le
tracce del famoso treno delle nuvole attraverso il colorato Quebrada del Toro di
spettacolare bellezza paesaggistica in cui si vedranno la mutazione della natura
appena superati i 4.000 s.l.m. Si prosegue poi verso Santa Rosa de Tastil per visitare
le rovine pre-Inca di Tastil dove ci farà una passeggiata di circa mezz'ora per poi
continuare viaggio verso San Antonio de Los Cobres (3.776 m). Dopo il pranzo a
San Antonio de los Cobres, si imbocca la Route National ex 40 a nord e dopo circa
un'ora si raggiungerà Salinas Grandes nella provincia di Jujuy dove si visiterà il
Salar. Successivamente trasferimento a Paso de Jama, confine con il Cile e quindi
cambio di mezzo e proseguimento per San Pedro de Atacama. A seconda
dell’arrivo a San Pedro, visita del Pukara de Quitor, impressionante fortezza
atacamegna del secolo XII e ultimo baluardo della resistenza incaica contro gli
invasori spagnoli. Si prosegue per l’antico villaggio di Tulor per vedere gli scavi di
questo antico villaggio, uno dei primi vestigi di popolazione stabile in quest’area
desertica. Al termine sistemazione in Hotel cena e pernottamento.
6° giorno – 13 Ottobre: MINIERA DI CHUQUICAMATA / TERME DI PURITAMA .
Dopo la prima colazione la giornata comincia presto per la visita della Miniera di
Chuquicamata nella città di Calama. La più grande miniera a cielo aperto al
mondo. Una volta arrivati a Calama un autobus vi porterà alla città della miniera,
chiamata "campamento", fermata in un punto panoramico da cui si può vedere
l'enorme miniera a cielo aperto in piena attività. Il tour include anche visite ad
alcune strutture della miniera, dove è possibile ottenere informazioni sui processi
di estrazione di rame, lo stupore delle enormi macchine e camion alti sino a 12
metri lascerà senza fiato! Pranzo al sacco. Al termine rientro a San Pedro de
Atacama. Nel pomeriggio ci sarà la possibilità di rilassarsi nelle terme naturali di
Puritama (necessario il costume), poco distante da San Pedro. In alternativa
pomeriggio a disposizione per relax, o visitare il centro in libertà. Cena e
pernottamento in Hotel.
7° giorno – 14 Ottobre: SALAR DI ATACAMA & LAGUNE DELL’ALTOPIANO .
Dopo la prima colazione partenza per l'escursione dell’intera giornata al Deserto di
Atacama. Il tour inizia a San Pedro con un tour attraverso la vasta pianura, che
consente di raggiungere il "Gran Salar de Atacama", superficie bianca e ruvida in
cui lagune poco profonde sono la casa di un gran numero di fenicotteri che
scelgono questa acqua come un luogo di nidificazione, consentendo l’osservare di
questi splendidi uccelli. Dopo aver visto questo splendido paesaggio e fenomeno
naturale, si continuerà il viaggio verso le lagune dell’Altopiano. Queste lagune, che
sono all'incirca di 4.500 m slm, sono di grande bellezza. Nei suoi paesaggi si
possono scorgere meravigliosi panorami andini di varie sfumature. Inoltre, la sua
flora e la fauna sono unica perché si trova solo nelle aree protette ed in questa
altezza. L'altezza permette di essere molto vicini alle montagne e ai vulcani, alcuni
dei quali sono considerati sacri ed hanno ispirato alcune leggende del deserto di
Atacama. Vista tra le tante, Miscanti e Meniques, anche della laguna Chaxes
conosciuta in quanto frequentata dai fenicotteri che si recano qui per nutrirsi.
Lungo la strada visita alla città di Socaire, dove nel corso del tempo si sono
succedute tradizioni ancestrali dei loro abitanti, pastori o contadini che coltivavano
la "Pachamama" utilizzando il vecchio sistema di terrazze andine che permetteva
loro di produrre alcune colture. Visita al villaggio di Tocano e al suo campanile e
alla chiesa di San Lucas entrambi risalenti al 1951. Al termine rientro in Hotel.
Pranzo al sacco in corso di escursione. In serata una prima parte del gruppo
parteciperà al tour astronomico con astronomo (in lingua spagnola) per apprezzare
e ammirare gli astri in questa parte di emisfero! Questo tour astronomico
(Esperienza Big Bang) mira a sviluppare il concetto di storia dell'universo dal Big
Bang alla nascita della vita e della coscienza. Utilizzando lo sviluppo di tecniche di
trasferimento visive, uditive e di informazione. Si vivrà un'esperienza unica e di
alta qualità. Partendo da un discorso cosmologico, si potrà scoprire dove ci
troviamo nell'universo e come tutto è cominciato. Inoltre si capirà il processo
cosmico sino a diventare quello che siamo oggi e probabilmente il futuro della
nostra civiltà e dell'universo. Sarà poi osservato il cielo notturno ad occhio nudo, in
questa fase, si osserveranno le caratteristiche affascinanti dei principali oggetti
visibili ad occhio nudo. Successivamente sarà osservato tramite il telescopio, gli
oggetti celesti più importanti della notte, in questa parte si potrà apprezzare a
pieno della bellezza dello spazio. Prima di far rientro in hotel, sarò offerta una
bevanda calda. Durante il tour si godrà di una piacevole atmosfera di musica
spaziale, che spinge a uno stato di sentimenti e di apprendimento. Cena e
Pernottamento.
8° giorno – 15 Ottobre: GEYSER DEL TATIO / VALLI DELLA LUNA E MORTE .
Il vostro tour inizierà molto presto per visitare il campo geotermico più alto, il
Geyser del Tatio, che si trova a 4.300 m slm. Le fumarole a vapore, che raggiungono
50 metri di altezza, si mescolano con l'imponente bellezza delle Ande, vari colori e
fauna, tra cui la Vicuña, un cammello americano con elegante passeggiata, adattato
a vivere in condizioni climatiche estreme. Qui potrete gustare una deliziosa
colazione preparata ai geyser. Al ritorno si recherà in visita al villaggio di Machuca,
è un antico villaggio con case di adobe, paglia e legno di cactus. Oggi è dedicata al
turismo che offre prodotti tipici andini, come l'artigianato, la carne di lama,
"sopaipillas" e "empanadas". Potrete anche visitare la chiesa di San Santiago,
patrono della città, per ammirare la sua architettura antica. Al termine rientro a San
Pedro. Nel pomeriggio partenza per le Valli della Luna e della Morte. Se si è a San
Pedro de Atacama, non si può mancare di visitare questo luogo unico al mondo: la
Valle della Luna. Situata nel Deserto di Atacama è ricca di curiose formazione di
sabbia e pietra scavate dal vento e dall'acqua. Un impressionante miscuglio di
forme e colori che fanno pensare al paesaggio lunare. Ci sono anche laghi rimasti
senz'acqua con la superficie bianca per i depositi di sale che in alcuni punti creano
delle strane formazioni che sembrano sculture moderne. La Valle della Luna è parte
della Reserva Nacional los Flamencos ed è stata dichiarata santuario naturale nel
1982 per le sue bellezze naturali e il suo paesaggio lunare (che gli ha dato il nome).
La valle è anche uno dei posti più secchi del mondo dove alcune aree non hanno
ricevuto una goccia di pioggia da centinaia di anni. In questa zona è stato testato
dagli scienziati un prototipo del rover per Marte. Si prosegue poi per la Valle della
Morte e da lì potremo godere di una delle migliori viste delle Ande e dei suoi
vulcani, per finire finalmente la giornata godendo di uno spettacolo
indimenticabile… uno dei più belli e affascinanti tramonti del deserto di Atacama!
Al termine rientro in Hotel. La seconda parte del gruppo parteciperà al tour
astronomico. Cena e pernottamento.
9° giorno –16 Ottobre: LAGUNE COLORATE & GEYSERS / OJO DE PERDIZ (Bolivia).
Prima colazione e disbrigo delle formalità doganali cilene per il controllo
obbligatorio in uscita dal paese. Una strada asfaltata collega San Pedro con il Paso
de Jama, al confine con l’Argentina. Via via il paesaggio cambia e la temperatura
diventa sempre più frizzante. Dopo circa 45 km e un dislivello di quasi 2.000 metri,
si devia per un breve tratto di pista che in pochi minuti conduce al Paso de Hito
Cajon (4480 metri), posto di frontiera con la Bolivia. L’imponente Volcán
Licáncabur, col suo cono perfetto e dall’alto dei suoi 5.920 metri, sorveglia questo
sperduto avamposto. Incontro con lo staff boliviano e dopo aver lasciato il veicolo e
lo staff cileno, si prende posto sui fuoristrada per iniziare il viaggio in terra
boliviana. In questa giornata gli amanti della fotografia, potranno dar sfogo alla
loro passione. Qua e là cespugli di erba tinteggiano le distese desertiche e presto
appare la prima meraviglia, la Laguna Verde. Con la sua superficie di appena 17
kmq, è tanto piccola quanto suggestiva per la spettacolare colorazione delle sue
acque che, spesso sferzate da un vento gelido, mutano dal verde al turchese grazie
a un’alta concentrazione di sali di metallo pesanti che le rendono perfino tossiche.
Tutt’intorno uno strato di borace bianchissimo e fine incornicia la laguna. Poco
distante la Laguna Blanca, così chiamata per il suo colore dovuto all’alta
concentrazione di sale e borace. Siamo nella Reserva Nacional de Fauna Andina
Eduardo Avaroa (REA), una delle regioni più remote e isolate della Bolivia, lungo
un percorso che si svolge tra 4.000 e 4.500 metri, tra paesaggi surreali disseminati di
laghi di sale e lagune dai riflessi multicolori che variano con il variare dell’intensità
della luce nei vari momenti della giornata. Vaste distese desertiche si alternano a
piccoli bofedales (i pascoli di alta quota) che permettono la sopravvivenza a branchi
di lama e timide vigogne. Si entra nella Valle de Dalì, un’ampia e surreale vallata
così chiamata per la presenza di rocce artisticamente erose dal vento e dal gelo.
Non lontano, a quasi 5.000 metri di altitudine, si trova l’area geotermica di Sol de
Mañana, (paesaggio Dantesco) disseminata di geyser, fumarole e pozze fangose in
perenne ebollizione, un paesaggio da inferno dantesco in cui non manca neanche il
penetrante odore di zolfo. Un’altra ora di pista e si arriva alla splendida Laguna
Colorada (4.280 m.) che si presenta, grazie alle diatomee e al plancton, con una
colorazione rosso vivo quasi irreale. Dominata dalla mole del Cerro Negro, la
superficie del lago è di circa 60 kmq ed è in buona parte popolata da centinaia di
fenicotteri. Solitamente è possibile ammirare tutte e tre le specie che nidificano a
questa latitudine: i fenicotteri andini, la specie più grande, dalle zampe gialle e dal
tipico piumaggio rosa, i fenicotteri cileni, dalle zampe bluastre e dal piumaggio
color salmone, e i fenicotteri di James, i più piccoli di tutti, dalle zampe rosso scuro
e il becco giallo e nero. Tutto intorno alla laguna fanno da cornice il contrasto giallo
dei cespugli e il bianco del borace che ne ricopre le sponde. Pranzo a pic-nic.
Attraversando la Pampa de Silolì, dove è alta concentrazione di formazioni rocciose
dalle forme bizzarre, si ammira la singolare roccia dal nome “arbol de piedra”. Si
raggiunge infine Ojo de Perdiz. Pranzo al sacco incluso. Cena e pernottamento in
Hotel.
10° giorno – 17 Ottobre: LAGUNE MINORI / SAN PEDRO DE QUEMES .
Prima colazione in hotel. Al mattino si risale verso nord, uscendo dalla regione di
Sud Lipez costeggiando idealmente il confine cileno e lambendo il sabbioso
Desierto de Silolì, in direzione di un’altra serie di lagune. Ciascuna diversa
dall’altra, esse sono nicchie ecologiche dove hanno trovato il loro habitat piccoli
branchi di timide vigogne e di lama, volpi andine, eleganti fenicotteri e altri uccelli
acquatici. Queste lagune, incastonate tra montagne brulle e spesso dalla cime
innevate, hanno delle tonalità di colori sempre diversi che conferisce loro un
aspetto vellutato e quasi fatato, piccole gocce di marmellata coi bordi spolverati di
zucchero a velo. Sosta alle lagune Honda, Chiarkhota, Hedionda e Cañapa per
brevi passeggiate e splendide fotografie. Proseguimento per il mirador (punto
panoramico) del vulcano Ollague, viaggiando attraverso il Salar de Chiguana.
Attraversamento della Valle de las Rocas, dove il vento si è sbizzarrito nello
scolpire le creste delle rocce nelle forme più stravaganti. Lungo la pista per San
Pedro de Quemez si incontrano isolate comunità locali – spesso di poche famiglie,
raggruppate in piccole case costruite attorno una solida chiesetta in adobe (mattoni
crudi) – che vivono ancora con un piede nel passato, vigilando sulle tradizioni e a
stretto contatto con questa natura bella ma severa. Una testimonianza che
l’altopiano andino è antropizzato da tempi remoti sono le chullpas, antiche
necropoli rinvenute nelle lande e negli anfratti delle grotte. Arrivo a San Pedro de
Quemes. Pranzo al sacco incluso. Cena e pernottamento in Hotel.
11° giorno – 18 Ottobre: SALAR DE UYUNI / COLCHANI .
Dopo colazione partenza per la visita alle sorprendenti formazioni rocciose che si
trovano all’interno della Cueva Galaxia (la grotta delle Galassie), formatesi più di
200 milioni di anni con la solidificazione del magma vulcanico a contatto di
ghiaccio e acqua e scoperte solamente nel 2003 da due membri della vicina
comunità locale. Poi dritto verso nord, per un’intera giornata in fuoristrada
dedicata alla scoperta del Salar de Uyuni, originariamente chiamato Salar de
Tunupa, nome sia di una divinità aymara sia del vulcano che dall’alto dei suoi
5.300 metri sovrasta l’accesso settentrionale del salar. Questi è il più esteso deserto
di sale del mondo, con poco più di 10.500 kmq e a un’altitudine di 3.700 metri,
formatosi dalle acque marine imprigionate dai movimenti tettonici contrapposti
delle due zolle terrestri che hanno dato origine a tutto l’altopiano boliviano. Non
appena ci si addentra, il salar si rivela in tutta la sua regale bellezza: una piatta
estensione biancheggiante, circondata da profili di montagne e piastrellata da
enormi cristalli di sale esagonali, che lascia senza fiato; l'aria frizzante, il cielo blu e
terso, la luce abbagliante e lo spazio sconfinato, offrono insieme all'incredibile
distesa di sale, una prospettiva di immensità e grandezza senza eguali al mondo.
Sembra di esser sospesi su una candida nuvola, così alta nel cielo da poterlo
sfiorare con le dita e toccare le cime delle maestose montagne. Man mano che si
dirige nel cuore del salar appare in lontananza, come un miraggio tra i riverberi di
luce, l’Isla Incahuasi, la “casa dell’Inca”. E’ una delle trentadue “isole” disabitate
del salar e sulla quale si ‘approda’ per visitarla. Un sentiero che si fa largo fra
enormi blocchi di corallo fossile, da cui spuntano qua e là giganteschi e centenari
cactus trichocerus, la cui crescita è di pochi millimetri all’anno, conduce al punto
più alto laddove l’occhio può spaziare a 360°. Una vista appagante anche per i più
esigenti, un luogo unico al mondo la cui bellezza rischia di essere compromessa
dalla scoperta di preziosi depositi di litio proprio sotto la crosta di sale, spessa – si
dice – anche 500 metri. Nel silenzio assoluto e ovattato dall’aria rarefatta, a quasi
4.000 metri, su un’isola di corallo, abitata da mastodontici cactus e che galleggia su
un mare di sale…un sorprendente dono della natura. Suggestivo pranzo nel salar.
Si riprendono i fuoristrada e percorrendo una pista che taglia verso est, in direzione
di Uyuni, si effettua una sosta per la visita del “cimitero dei treni”, dove antiche
locomotive a vapore giacciono su dei binari morti, un vero museo ferroviario
all’aperto che suggestivamente riporta indietro nel tempo di decenni.
Bordeggiando il lato orientale del salar si raggiunge infine Colchani. Sistemazione
in un caratteristico hotel de sal, integralmente costruito con blocchi di sale, dalle
pareti agli arredi. La completa assenza di luci regalerà, complice il fascino
irresistibile del salar, una notte stellata impossibile da dimenticare. Cena e
pernottamento in hotel. Pranzo al sacco incluso.
12° giorno – 19 Ottobre: UYUNI / POTOSI .
Prima colazione. Ci dirigiamo oggi verso la bella cittadina coloniale di Potosi (4090
m), nota per le sue miniere di argento che ne fecero una delle città più ricche
dell’America Latina nel XVIII secolo. Giornata dedicata alla visita della preziosa
città coloniale in stile barocco mestizo, a ragion veduta dichiarata Patrimonio
dell’Umanità dall’UNESCO. Definita molto schiettamente “tesoro d’Europa e
tomba di schiavi”, il suo nome evoca da un lato la ricchezza dell'impero spagnolo,
dall'altro il dramma di otto milioni di persone, tra indios e schiavi portati
dall’Africa, che in circa tre secoli perirono per estrarre l’impressionante quantità di
argento che finanziò la Corona di Spagna. Fondata nel 1545, si sviluppò
rapidamente, grazie alla scoperta casuale e all’immediato sfruttamento delle
ricchissime miniere d’argento del Cerro Rico, la montagna che domina la città,
divenendo in breve il centro urbano più popoloso e ricco d’America e tra le città
più grandi del mondo (a metà del XVII sec. contava circa 200.000 abitanti). La
borghesia viveva nel lusso, non facendosi mancare né tessuti preziosi dall’Europa e
né spezie esotiche dalle Indie, organizzando spettacoli teatrali con cantanti europei
e attirando artisti e avventurieri da ogni donde. Per oltre due secoli da Potosì
partirono interminabili carovane di lama e muli trasportando continuamente il
prezioso metallo dagli altipiani al porto di Arica, dove veniva imbarcato per
l’Europa. Una citazione dell’epoca dice che con tutto l’argento estratto dal Cerro
Rico si sarebbe potuto costruire un ponte che collegasse Potosì con Madrid. Lo
testimonia anche il fatto che dall’inizio dello sfruttamento a oggi, dicono i potosini,
il livello della montagna si sia abbassato di quasi 400 metri. Di questo periodo
“argenteo”, disseminate lungo le tipiche calles e le piazze pavimentate in pietra,
rimangono decine di chiese riccamente decorate, monumenti e palazzi coloniali che
si visitano in mattinata quali il Monastero di Santa Teresa, con la sua ricca
collezione di arte sacra, e la Cattedrale che affaccia proprio sulla piazza principale.
Visita del centro minerario di Pulacayo. Pranzo in un ristorante locale e nel
pomeriggio visita guidata alla miniera del Cerro Rico, il centro e la ragione stessa
dell’esistenza di Potosì. Una esperienza che non può lasciare indifferenti, spiegata
dagli stessi minatori che attualmente vi lavorano, gestendola in forma cooperativa,
e che ogni giorno si ingraziano – con rituali al limite tra il sacro e il profano – sia la
Pachamama, la Madre Terra, venerata quasi come la Vergine Maria, e sia il Tio, la
divinità del sottosuolo, con offerte e rituali che sono il risultato di un sincretismo
religioso e culturale tra il cattolicesimo e le credenze ancestrali dei popoli
dell’altopiano. Cena e pernottamento in hotel.
13° giorno – 20 Ottobre: POTOSI / SUCRE .
Prima colazione. Proseguimento della visita della città di Potosi che fu proclamata
patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Nel pomeriggio Visita a piedi, della città
coloniale, della casa de la Moneda, il teatro Omiste, la chiesa di San Lorenzo.
Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio partenza per la città di Sucre (2790 m),
attraverso un percorso su strada asfaltata di circa tre ore e che copre un dislivello di
quasi 1.300 metri. Cena e pernottamento in Hotel.
14° giorno – 21 Ottobre: SUCRE .
Prima colazione in hotel. Sucre, la capitale costituzionale della Bolivia, localizzata a
2.800 metri di altitudine. All’arrivo incontro con la nuova guida e prima
passeggiata nel bel centro storico della città, che ha mantenuto intatto lo stile e il
fascino coloniale, con gli antichi e splendidi palazzi, i suoi più importanti
monumenti e le chiese finemente decorate in stile barocco. Fondata nella prima
metà del XVI sec., la città prende definitivamente l’attuale nome dall’eroe Antonio
de Sucre, generale e comandante in seconda di Simon Bolivar, l’altro rivoluzionario
eroe che consegna invece il nome all’intera nazione e che emancipò molte colonie
del Sudamerica dalla sudditanza della Spagna. Proprio nella Casa de la Libertad, in
origine convento di Gesuiti e che affaccia sulla centralissima Plaza de Mayo, cuore
della città, nel 1825 venne proclamata l’indipendenza della Bolivia e approvata la
sua prima costituzione. Nelle sale che danno sul chiostro si possono ammirare
parecchi oggetti, mappe e ritratti di eroi ed eroine appartenenti alla storia
dell’indipendenza boliviana. Dalla piazza si diramano strade e vicoli, alcuni ancora
pavimentati in pietra, dove balconi in ferro battuto e verande in legno finemente
decorate fanno a gara per suscitare ammirazione. Tra i bellissimi edifici coloniali è
imperdibile la visita al Convento-museo della Recoleta, costruito dai Francescani
all’inizio del 1600 nella parte alta della città. L’entrata del convento affaccia su una
piazza, adornata su un lato da un bel porticato da cui si può ammirare una vista
spettacolare della città, e al suo interno i magni

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